4 marzo 2012

Festa san Lucio

foto messa san Lucio

I cittadini di Brugherio, in particolare quelli del rione Torrazza nel Quartiere Ovest, sono molto affezionati alla piccola chiesa di Moncucco intitolata a quel Santo, dai primi dell’ottocento, quando le pietre della cappella del Convento dei frati Francescani di Lugano, soppresso da Napoleone Bonaparte, furono acquistate dal Conte Andreani e portate nella sua villa di Moncucco dove il Tempietto venne ricostruito.

Probabilmente esisteva già una cappellina d’oratorio intitolata a San Lucio a Moncucco e parve cosa opportuna dare il suo nome alla nuova chiesetta, che doveva fungere da cappella gentilizia per la nobile famiglia. Ma chi era San Lucio?

Correva l’anno 253 dopo Cristo quando, il 23 di giugno, Lucio, figlio del romano Porfirio, fu acclamato Vescovo di Roma. Era reduce dall’esilio di Civitavecchia, dove si era recato con il suo precedessore Cornelio a causa delle persecuzioni decretate dall’imperatore Treboniano Gallo contro i Cristiani, dichiarati nemici dell’Impero Romano.

Essi infatti rifiutavano di adorare come Dio l’imperatore in carica, simbolo della potenza e dell’unità dell’Impero Romano. E perciò erano perseguitati, imprigionati e, se non abiuravano, uccisi ed i loro beni confiscati dallo Stato Imperiale.

Poco dopo essere stato eletto Vescovo di Roma, Lucio fu costretto di nuovo a scappare e restare lontano da Roma fino alla morte dell’imperatore Triboniano Gallo, avvenuta nello stesso anno 253.

Ma, conscio delle gravi costrizioni a cui venivano sottoposti i cristiani catturati che per salvare la vita avevano abiurato la fede cristiana e che poi, pentiti, chiedevano di essere riammessi alla comunità cristiana quando le persecuzioni cessavano, i cosiddetti “Lapsi”, egli era misericordioso con loro e li perdonava dell’abiura.

Al rientro dall’esilio Papa Lucio venne paragonato da San Cipriano a San Giovanni Battista perché anch’egli era “Araldo di Cristo” e dopo la sua morte, che avvenne di lì a poco il 5 marzo 254 per le sofferenze patite, fu chiamato “Beato Martire”, così come è riportato nel Liber Pontificalis della Chiesa Cattolica.

Fu sepolto sulla via Appia, nella Cripta riservata ai Vescovi di Roma, nel Cimitero di San Callisto ed è ricordato anche per essersi prodigato durante l’infuriare della peste con opere di misericordia verso gli ammalati, quella misericordia da lui generosamente dimostrata verso i perseguitati dalle autorità ed anche verso coloro che avevano abiurato la fede.

Il quattro marzo quindi, festa di San Lucio, nel Tempietto si celebra una messa cantata che è molto partecipata dalla gente del luogo, ed è consuetudine ormai consolidata che sia il Coro Cappella Accademica di Brugherio ad effettuarla.

Infatti il Coro è molto affezionato alla chiesetta ed al Santo di cui porta il nome perché per molti anni ha avuto il permesso di fare le prove serali di canto nel Tempietto ed ha smesso solo di recente per esigenze legate alle necessità del culto religioso.

Ecco così perché anche quest’anno la chiesa era piena per la cerimonia serale, con gente che si stipava anche in piedi, fra le arcate con i pannelli di marmo scolpiti di scuola bramantesca, fra le volute d’incenso, la serenità di una Messa in memoria del Salvatore del mondo e le note degli inni religiosi, a ricordare questo Papa Santo, buono, umile e misericordioso.

Testi

chiesetta di San Lucio

Chiesetta San Lucio Viale Lombardia Brugherio